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Chiedi a Michele di Michele Neri

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I polimeri sono per sempre, noi no

Nell’ Earth Day non posso non consigliare questo libro, è uscito
in Italia da un mese, sta occupando le migliori ore delle mie serate.
“Il mondo senza di noi” del giornalista americano Alan Weisman. Ne hanno
già parlato in tanti, mi metto in fila, con alcuni motivi per cui leggerlo
di questi tempi.
In sintesi, il contenuto. Alla ricerca di cosa succederebbe al pianeta
dopo l’ultimo, improvviso, simultaneo, non augurabile, respiro dell’umanità,
Weisman racconta cosa è successo prima dell’uomo,
cosa è successo dove e quando l’uomo
è stato cancellato in una regione, cosa si ipotizza possa accadere in un’alba
liberata dal nostro rumorosissimo peso. E difficilmente ho provato più gratitudine
nei confronti di chi parla della nostra scomparsa e in genere, di chi ha scritto un saggio.
Ho imparato i nomi di centinaia di fiori, arbusti, insetti, animali, materiali, eventi,
meccanismi, organizzazioni, reperti, teorie, ragioni, spiegazioni.
Weisman ha una cultura pratica sterminata.
Ho scoperto l’esistenza di persone, dai sottofondi di Manhattan e Istanbul,
da Cipro al Kenya alla Bielorussia che conoscono e si occupano di quello che sta succedendo
centimetro per centimetro, secondo per secondo, tra foreste,
gallerie delle metropolitane, savane, pozzi petroliferi,
e come dei saggi indiani usano la magia del coraggio e dell’abnegazione
per rimandare il giorno in cui non c’è nemmeno tempo di dire “ciao”.
Ho visto “attraverso” le cose di tutti i giorni come se di colpo gli occhi
scoprissero pietre preziose e minacce nel cemento, l’asfalto, ogni manufatto.
Ho letto un libro che regala una pace straordinaria, è talmente ben descritta
la ricchezza, la vitalità del pianeta, i sotterfugi e le saggezze di piante o animali,
la loro naturale insistenza a vivere, la loro naturale prevalenza,
da abbassare il suono della nostra vanità, disattenzione, ignoranza
per far tornare il suono degli altri, per ridarci uno ruolo commisurato.
Qualcuno avrà letto con malinconia e fascinazione La Nube Purpurea di Shiel
o altri affreschi planetari del dopobomba, incluso l’ultimo romanzo di
Cormac McCarthy, La strada, ma qui non siamo né dopo né in
una fantasia, siamo noi in mezzo a questi assurdi cianobatteri e liquidambar,
tra gli ultimi quaranta esemplari di tetraone della prateria di Attwater,
nello stesso tempo degli orsi polari resi ermafroditi dall’uso umano
dei policlorobifenili (Pcb); forse sarà proprio il ridicolo
bradipo a riempire la Terra e il Sahara potrebbe tornare
a essere coperto di fiumi e laghi. Tutto è ancora possibile.
Non riesco nemmeno a immaginare come sia riuscito Weisman
a scrivere un libro così informato, delicato, travolgente, serio, intimo,
deve essere stata una fatica pazzesca, ci vuole un coraggio introvabile.

Commenti

sembra un libro meravigliosamente intenso e pieno. grazie
...Ho letto un articolo su questo personaggio in una rivista .. e parlava proprio di questo suo libro. Anche io, in quelle poche righe ho trovato un racconto affascinante. Specie quando spiega cosa succede alla metropolitana di New York solo pochi giorni dopo la scomparsa degli umani. Sommersa dall'acqua... Mi ha fatto capire come la natura sia da centinaia di anni assopita, come sotto sonnifero. quando e dove serve darlo. Ma se solo si lasciasse la natura lo spazio che aveva prima di noi.. Weisman ci dice cosa succederebbe. Ciao L.