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Chiedi a Michele di Michele Neri

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Fotografia su grande schermo

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Due tra i più attesi film documentari di quest’anno hanno
alla base la fotografia. Su cui poggiano, e poi indagano, commentano,
indignano, allargano e coinvolgono. Il documentario “I Am Because We
Are”, scritto e prodotto da Madonna verrà presentato il 24 aprile al
Tribeca Film Festival di New York. Il documentario racconta il viaggio
di Madonna tra gli orfani dell’Aids nel piccolo
e devastato Malawi. Ispirazione e intensa presenza nel filmato
sono le fotografie sull’Aids in Africa della fotografa americana Kristen
Ashburn, frutto di un progetto durato sei anni. La fotografa ha partecipato
alla produzione, scattando nuove immagini per il documentario.
Errol Morris è un regista senza eguali. I suoi film o documentari,
da “The Thin Bue Line” a “Fog of War” inseguono la verità come un
cane instancabile che apre tutti i cassetti anche quelli sconvenienti,
senza conforto previsto. Ecco un suo nuovo very disturbing film: “Standard
Operating Procedure”.
Verrà presentato a New York il 25 aprile.
Cosa è successo a Abu Ghraib. Cosa diavolo
è successo nella testa di chi ha fatto quelle famose fotografie, cosa
c’è oltre le terribili istantanee che abbiamo visto e di cui Susan Sontag
ha detto: non sono documenti ritrovati sulla tortura, ma scene
create deliberatamente create per la macchina fotografica dai soldati.
Senza la macchina fotografica non ci sarebbero stati tutti quei
mostruosi eventi. Morris è un filosofo, cerca di mostrarci quello
che cerchiamo di non vedere per poter sopravvivere “meglio” (sono
incerto sulle virgolette). Nella produzione del film, oltre che sulle centinaia
di immagini amatoriali di Abu Ghraib, si è basato anche sul lavoro
di un professionista, Nubar Alexanian, che lo
ha già accompagnato in diversi documentari. In tutti i due casi, la fotografia,
come dice intuitivamente il titolo del film di Madonna, permette di essere
(più informati, più veri, ecc) proprio perché racconta e svela
quanto qualcuno, noi, cioè gli altri, sono.

La fotografia in alto è di Kristen Ashburn/Contact Press Images.