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Chiedi a Michele di Michele Neri

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Il fotografo invisibile

Sperimentare, giocare con la fotografia non riesce più a molti. Bisogna
essere curiosi giornalisti, animali artistici, giocolieri tecnologici. Uno di questi,
e dei più scatenati è Marcello Mencarini. Sabato 22 si apre a Palazzo
Martini
di Riva del Garda, una sua mostra, “Self-Made, autoritratti da Vedova
a Cattelan” frutto dell’ultima scorribanda di Mencarini alla Biennale Arte e di
una ricerca durata anni. Gli ho chiesto di dare un senso a questo suo impegno
costante a trasformare sia l’esperienza del fotografo sia quella dell’allestimento di mostre
fotografiche in un momento interattivo. E questa è la sua risposta: “Quante volte
diciamo “in questa foto sono venuto bene, lui si che è un bravo fotografo”.
Di solito il fotografo c’entra poco e niente, spesso accade quando l’immagine
mentale che abbiamo di noi stessi coincide con quella della fotografia.
E’ come quando ci guardiamo allo specchio e accentuiamo lo sguardo
che ci piace di noi. Ognuno di noi ha un’idea estetica di sé che spesso non coincide
con quella che vedono gli altri. Allora perchè non chiedere ad artisti e gente comune
di ritrarsi come si piacciono. Ci ho provato. Una fotocamera con autoscatto,
un computer dove controllare la propria espressione e via…” Il riferimento
alla gente comune nasce dalla mostra di Riva del Garda dove ogni visitatore
potrà ritrarsi ed entrare cos’, senza mediazioni, in mostra. Il tutto avviene
con l’aiuto del nuovo direttore del museo, Katjuscia Tevini.

Autoritratto
(autoritratto di Simcha Shirman, artista, Venezia 1999).

Commenti

poveretto...
Tutto e' arte, oramai. Anche grattarsi il culo o farlo fare ad altri. Una tristezza uniforme da cui questo genere di cose emergono come creatività povera che puo' avere solo il riflettore della banalita' fugace. Per fare arte, dal visual design all'impressionismo, dal dadaismo a manierismo, dal trash design al disegno rupestre, serve studio, fatica, scarificio e riflessione. Capacita'. L'arte e' un'invenzione, ma non è mai inventata. Davanti a certe mostre, ci si chiede quali studi abbiano arricchito gli autori e, soprattutto, se ci siano mai stati degli studi.
Gentile Anon, sono Marcello Mencarini. Il poveretto, come dice lei. E in effetti lo sono, almeno perché non ho la sua sicurezza nel definire l'arte. Ancora mi perdo tra le multiple contraddizioni che, dalle prime avanguardie in poi, alimentano questa vecchia, logora, infinita, complessa, sempre-nuova questione. Nella contemporanea commistione spettacolare tra arte e vita, credo sia sempre più difficile rivendicare la patente di artista. Volersi aggrappare a definizioni rassicuranti come la sua è la strada più ovvia, ma questo forse la costringe a liquidare come irritanti furbate anche lavori fondamentali. Se ho ben capito lei disprezza opere come  4'33'' di John Cage, Trading Dirt di Kaprow, My bed di Tracey Emin, le email di Sophie Calle. E sicuramente condanna certe performances riconosciute come artistiche ma che si fa fatica a distinguere da un qualsiasi reality show visto alla tv. Forse per comprendere tutto questo più che chiudersi in una sentenza scolastica, sarebbe meglio una incerta curiosità. In ogni caso io non ci tengo a essere un artista. E neppure un non-artista, come diceva di sé quel signore che quasi cento anni fa decise di esporre un orinatoio. Sono un fotografo che cerca di esplorare nuovi modi di espressione. Tutto qua. Non voglio, che quello che faccio piaccia a tutti. Forse se avesse trovato il tempo di vedere la mia mostra le sue impressioni sarebbero state altrettanto severe, ma meno gratuite. Mi spiace non poter conoscere il suo vero nome, né il motivo reale del suo rancore. Si faccia coraggio, esca allo scoperto, difenda le sue idee con la sua firma.
Il sognore anonimo si può tranquillamente destinare alla categoria artisti, di fatto la sua immensa testa di cazzo è un capolavoro. non so se mi fa più pena o più pietà. Nostro malgrado dobbiamo convivere con questi idioti, che, a mio modesto avviso, andrebbero almeno malmenati per far capir loro che poveri stronzi inutili e fallisti siano, oltre che per provare un sottile divertimento. sai che ti dico caro anonimo???? MA VAI A FARE IN CULO!!!!!!!!! E NON GIRARE TANTO PER STRADA, SAI BENE DOVE, PERCHE' MAGARI TI PRENDI PURE LE MAZZATE!!!!!! COGLIONE. P.S. SO BENE CHI SEI, ALMENO STAI ACCORTO QUANDO USI INTERNET, PARDON , NEL TUO CASO INTERDET!! CIAO MERDA!