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Chiedi a Michele di Michele Neri

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2007, tempo di bilanci e per “Time” non ci siamo

Time ha fatto un ottimo lavoro nel suo numero
sulle Top Ten di quest’anno che sta finendo. Non entro nelle singole
scelte. Parlo delle categorie individuate per valutare il meglio
di questi mesi. Oltre a quelle serie e necessarie (scoperte scientifiche
o meraviglie architettoniche), mi è piaciuto trovare le dieci storie di
attualità sotto-raccontate, i dieci neologismi dell’anno (per esempio locavoro,
chi mangia solo cibi del posto, o grass station, la gas station
del futuro a bomasse), gli outsourcing più innovativi.
Nelle ventidue categorie pubblicate sul settimanale, su quindi 220 entries,
se non ho letto male, a parte le origini italiane di Madonna, non c’è una sola
voce italiana. Per esplorare altre categorie, andare qui.
Sono felice dei primi due posti riservati ai film dell’anno:
un primo posto per No Country for Old Men dei fratelli Coen
tratto dal romanzo di Cormac McCarthy e il secondo riservato alle Vite degli Altri
con il grandissimo Ulrich Mühe, la cui scoperta da parte nostra, seguita a breve
dalla sua morte, è stato un tremendo uno-due dell’anno. Sorpreso male di
scoprire al primo posto tra le canzoni, Rehab di Amy Winehouse,
molto sorpreso e grato che in quarta posizione ci siano gli LCD Soundsystem
con All My Friends. Felice di ritrovare, tra le
esperienze artisiche più forti, l’installazione Shibboleth di Doris
Salcedo alla Tate Modern. Veramente capace di spiazzare (fino a ferirne una ventina)
gli spettatori.
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Vorrei segnalare anche le immagini che meglio rappresentano
il 2007 ma da quello che ho visto finora si tratta, come è prevedibile,
in grande e mai raggiunta prima quota, di immagini di disastri ambientali

Commenti

eppure io lavoro nel settore Ambiente...ma sono solo parole e posizioni ipocrite...le scelte realmente e sostanzialmente importanti NON vengono portate avanti...saluti
immagino che tu stia parlando delle scelte politiche a livello internazionale; io mi riferivo solo alla copertura fotografica dell'anno, quello che a fine di ogni anno le grandi agenzie internazionale selezionano come le loro fotografie più significative, spettacolari ecc, e in questo senso nel 2007 sono tantissime, in proporzione molto più delle scorse stagioni, le foto che documentano la crisi ambientale in ogni continente